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Gargano, terra sperduta. Giuliani riscopre Beltramelli.

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Puntuale e rigoroso filologo, Francesco Giuliani è tra i più geniali scrittori pugliesi, e sicuramente il più  borgesiano . L'ho amato in modo particolare per certe pubblicazioni, edite da "Il Rosone" in cui racconta e parla di francobolli così come lo scrittore e poeta argentino ha saputo fare in modo supremo in Finzioni e ne La Biblioteca di Babele . Di Borges ha il gusto del dettaglio che custodisce in se stesso un universo. E nella sua certosina opera di filologo, s'industria meritoriamente a recuperare la memoria e le parole di scrittori dimenticati. Come il grande Antonio Beltramelli , che fu tra i primi a raccontare il Gargano. Giuliani ha ritrovato un articolo di Beltramelli, scritto qualche anno prima che venisse pubblicato il suo reportage garganico, che uscì nell'ambito della collana  Italia Artistica (Lettere Meridiane ne ha parlato in diversi post, che potete trovare qui ). L'articolo, intitolato Terre Sperdute e comparso sulla rivista mila...

Bacchelli racconta le Puglie e il Gargano

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Una foto d'epoca del lago di Varano Riccardo Bacchelli tornò in Puglia per incarico de La Stampa nel 1950, dopo che più di vent'anni prima, aveva dedicato alla provincia di Foggia tre splendidi reportage ( potete rileggerli qui ). Intitolato La via adriatica , l'articolo venne pubblicato dal quotidiano torinese il 31 ottobre 1050. La Puglia occupa, nel racconto dello scrittore, di rara bellezza ed efficacia, praticamente tutto lo spazio narrativo del suo viaggio lungo l'Adriatico. Un inno alla bellezza del Tacco d'Italia. Buona lettura. * * * Non saprei da che punto preciso, ma sempre più da quando mi sento sulla via del ritorno, e di stare risalendo l'Italia, come diciamo per l'abitudine immaginaria di collocare in alto il Nord e in basso il Sud della nostra pallottola astrale, mi prese fretta di stringere i tempi del viaggio e di restringere l'intento alla generale configurazione costiera, per non disperdere e frangere la memoria su troppi par...

Per le lagune del Gargano potrebbe cominciare una nuova stagione di sviluppo

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Il comprensorio lagunare del Gargano è un luogo d’eccellenza, un posto che ci viene invidiato da tutta l’Europa (lo sapete che la Capitanata è tra i territori con la maggior concentrazione di zone umide del vecchio continente?). È un concentrato di risorse ambientali e paesaggistiche, nonché di potenzialità produttive da straordinaria valenza (non è un caso che qui il CNR ha voluto costituire una sua sede che si occupa di scienze marine e biologia lagunare). In una parola, è una formidabile risorsa da investire nella prospettiva di un nuovo e diverso modello di sviluppo, maggiormente orientato sulla sostenibilità e sulla intelligente utilizzazione delle risorse del territorio. Qualcosa si sta finalmente muovendo. Accanto a piccole imprese d’eccellenza, che stanno sperimentando modelli produttivi molto avanzati (come la Gargamelle s.r.l. di Cagnano Varano, che ha rilanciato la produzione della moleca , il granchio molle del Gargano, di cui Lettere Meridiane ha parlato in questo po...