Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta referendum

Lavoratori pagati con voucher perfino a Grandapulia. In un anno, 750.000

Immagine
Settecentocinquantamila voucher in un anno solo. Mentre in Capitanata il lavoro vero è calato, e il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 50 per cento (48,8 nel 2015, secondo l'Istat), quello sommerso tira come non mai. L’avvio della campagna referendaria della Cgil denuncia senza mezzi termini l’equivalenza tra voucher e lavoro che non si può nemmeno definire precario: è semplicemente sfruttato, malpagato. Il voucher è divenuto un espediente per eludere e aggirare le norme. “Quello che doveva essere uno strumento per compensare i piccoli lavori occasionali e sostenere l’emersione dal lavoro nero - ha detto il segretario generale della Cgil di Foggia, Maurizio Carmeno - è diventato invece uno strumento di ulteriore sommersione e precarizzazione del lavoro. Con i voucher non si hanno diritti, nemmeno quelli fondamentali. Non ci si può ammalare, esprimere le proprie opinioni, rappresentare istanze, non si hanno coperture previdenziali, né c’è un orario di lavoro di riferim...

Il segnale forte e chiaro che arriva da Manfredonia (di Geppe Inserra)

Immagine
25.729. Per capire la portata di quel che è successo a Manfredonia domenica scorsa, bisogna partire da questo numero, che corrisponde al numero di cittadini che si sono recati alle urne per dire la loro sulla realizzazione di un deposito di gpl ad iniziativa della Energas. 25.729 votanti su 49.171 aventi diritti al voto, per una percentuale che supera largamente la maggioranza: 52,33%. Hanno vinto i “no”, che hanno totalizzato il 96,02%. Che fosse questo il risultato era del tutto prevedibile. Quel che era assai meno scontato era il numero di cittadini che si sarebbero effettivamente recati alle urne. In tempi di astensionismo sempre più massiccio e di crisi profonda della partecipazione, l’affluenza alle urne che si è registrata domenica scorsa nella città sipontina ha del miracoloso. Rappresenta un segnale "forte e chiaro" per tutto il Paese. Se la politica si occupa della vita reale, dei problemi quotidiani delle famiglie, delle persone, della gente, il desiderio di ...

Noi, che viviamo lontano e vorremmo tornare

Immagine
Castelnuovo della Daunia Se avesse potuto, Tania Conte , cittadina di un piccolo comune dei Monti Dauni, costretta a vivere lontano dalla sua terra, sarebbe senz'altro tornata a votare per il referendum. La sua lettera è bella e commovente e ne suggerisco caldamente la lettura a tutti gli amici di Lettere Meridiane . Mi spiace che le mie considerazioni sulle ragioni dell’astensionismo particolarmente elevato in provincia di Foggia abbiano provocato malessere nella gentile lettrice. Le sue riflessioni effettivamente gettano sulla questione dell’astensionismo una luce diversa , evidenziando un’altra strana contraddizione del sistema elettorale del Bel Paese. I nostri connazionali all'Estero possono votare tranquillamente per corrispondenza. Gli italiani che sono stati costretti ad emigrare in un’altra regione, per poter votare devono necessariamente farlo nel Comune presso le cui liste elettorali sono iscritti. Oltre che contraddittorio, il sistema è obsoleto, visto il con...

Lo sviluppo? Non interessa più l'opinione pubblica

Immagine
Il referendum sulle trivelle fa discutere. Paradossalmente più dopo, ad urne chiuse ed a risultato acquisito, che non durante la campagna elettorale, come sarebbe stato lecito ed auspicabile attendersi, perché la democrazia, la discussione, non fanno mai male. Su Pro Capitanata , Franco Antonucci , per molti anni ingegnere capo del Consorzio Asi di Foggia, persona particolarmente attenta e sensibile ai problemi dello sviluppo, ha pubblicato una nota che suscita parecchie riflessioni. Mi deprime - scrive Antonucci - il pensiero delle infinite discussioni televisive post-referendarie prossime (talk show a basso costo), ovvero, peggio, su chi ha vinto e chi ha perso, lasciando tali e quali le "questioni energetiche ambientali" generali. Che noia mortale! Parole, parole, liti, liti, solo per prendere il posto dell'uno contro l'altro, senza prospettive reali. Lotte per il cambio della guardia, senza nulla guardare a fondo. Vorrei per qualche istante, invece, sognar...

Referendum, il malessere dei Monti Dauni

Immagine
Come leggere lo scarso appeal che il referendum  di domenica scorsa sulle trivelle ha esercitato sull'elettorato dauno? I dati parlano chiaro: con il 36,08 per cento, la Capitanata è stata la provincia pugliese con l'astensionismo più elevato, rimanendo oltre cinque punti al di sotto della media regionale (41,66) e oltre dieci punti sotto la provincia di Lecce (47,55) che è quella che si è recata alle urne più massicciamente, sfiorando il raggiungimento del quorum. C'è una motivazione politica dietro il dato elettorale della Capitanata? Gli elettori dauni sono più affezionati a Renzi, che non ad Emiliano? Sotto sotto, può essere che a spingere i foggiani a disertare le urne ci sia stata una certa disaffezione verso l'istituzione regionale, promotrice del quesito referendario. Ma non credo che il record dell'astensionismo fatto marcare dalla Capitanata possa essere determinato soltanto da questo. Sul risultato possono avere in qualche modo influito umori politic...

Il Pd che ragiona e si confronta

Immagine
Il Pd è la forza politica che sta vivendo nel modo più tormentato la vigilia referendaria, diviso com’è tra quelli che voteranno sì, quelli che voteranno no e quelli che a votare non ci andranno affatto, affinché il quesito referendario non ottenga il quorum. La tavola rotonda promossa da Capitanata Futura ha consentito alle diverse anime del Pd di confrontarsi e a tutti di farsi un’opinione più approfondita su un referendum che, pur partendo da una questione piccola piccola (riguarda soltanto le concessioni per l’estrazione di petrolio e di gas già in atto, e la possibilità che vengano prorogate oltre la scadenza), nell'immaginario collettivo coinvolge scenari assai più ampi. E non a torto, vista l'assenza di una riflessione partecipata sui temi del futuro e dello saviluppo. Bene ha fatto Capitanata Futura ad offrire alla città un’opportunità per saperne di più sull’argomento. Introdotti e moderati da Tiziana Zappatore , gli intervenuti hanno esposto le loro ragioni: per...