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Mezzania in finale al Premio Daolio

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La cosa più bella di Mariantonietta Mazzeo è che è assolutamente vera. L’esatto contrario dei cantanti prodotti in serie dai talent show e passati a tutte le ore dalle sempre più insipide e insipienti radio commerciali. Ad onta della sua giovanissima età (ha soltanto 26 anni), Mariantonietta, in arte Mezzania , si inscrive alla migliore tradizione del cantautorato italiano, quello duro e puro di una volta, quando sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma salivano i musicisti veramente alternativi. Pugliese, dauna, originaria di Ascoli Satriano, Mezzania è approdata alla finale di una manifestazione cult della musica emergente italiana quale il Premio Daolio , giunto alla sua ventitreesima edizione, e che ricorda il mai troppo compianto Augusto “Ago” Daolio , leggendaria voce dei primi Nomadi. Mezzania è tra i quattro finalisti con Parole Nuove , canzone di straordinaria bellezza e di rilevante spessore poetico e letterario. Salvatore Imperio , fondatore e coordinatore di ...

Sai chi ti saluta, il bell'esordio da solista di Leo Lazz (di Francesco A.P. Saggese)

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Si chiama Leo Lazz , scrive canzoni, e oggi Lettere Meridiane ha il piacere di poterlo presentare al suo pubblico di amici e lettori. Lo fa pubblicando il video del suo primo singolo “Veronica” , estratto dal progetto da solista “Sai chi ti saluta VOL.I” (Ed. Punx Crew – A Side Records ) appena pubblicato. Il giovane cantautore è originario di Vico del Gargano; alle sue spalle vanta diverse e pregiate collaborazioni musicali, da Stefano Verderi (Le Vibrazioni), Toxic Tuna, a Santa Margaret (Carosello Records), con i quali ha diviso il palco insieme ai Deep Purple, Duran Duran, One Republic e vinto un Coca Cola Summer Festival e un MTV New Generation . Veronica è il primo singolo estratto da questo EP, che è stato registrato e prodotto da Matteo Sandri (Le Vibrazioni, Sananda Maytreia, Giovanni Allevi) al Mono Studio di Milano (casa dei TheGiornalisti, Le Luci della Centrale Elettrica, tra i tanti). Il disco è composto da brani schietti, potenti e taglienti, che strizzano l’...

La Strada, l'omaggio di Bindi a Fellini, alla poesia, alla nostalgia

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Stefania D'Ambrosio Stefania D'Ambrosio è tra le interpreti più sensibili, brave e raffinate della musica d'autore. Tra i suoi molti meriti (tra i quali c'è anche una straordinaria versione de La rotta di Cristoforo Colombo di Lucio Dalla ed Edoardo De Angelis ) c'è anche quello di  riproporre nei suoi concerti l'ultima - e meno nota - produzione artistica di quell'autore straordinario e dimenticato che è stato Umberto Bindi . Un autentico gioiello è La strada,  composta dal cantautore genovese assieme a quell'altro genio (non sempre compreso) del cantautorato italiano che è Ernesto Bassignano . La canzone è un omaggio a Federico Fellini e alla idea di cinema del maestro di Rimini. Ma non solo. È un inno alla nostalgia, alla tenerezza del passato. Passano veloci in fila indiana  sagome di un mondo che dirada,  che sono andate via con me, lungo la mia strada. Ora è proprio giusto che saluti, ora è proprio giusto che io vada:  questo non è c...

L'omaggio di Rai Play a Renzo Arbore: uno Zibaldone dedicato al grande showman

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"La Rai ha inventato la televisione più bella del mondo. Perché andrà pur detto, prima o poi, che noi abbiamo fatto la televisione più bella del mondo, non se ne parla molto, perché appartiene al passato, ma noi abbiamo fatto la televisione più bella del mondo. Era più bella di quella americana, di quella francese, di quella spagnola. Meno male che esistono i documenti, e meno male che c’è Rai Play che ce li fa rivedere”. C’è un solo uomo al mondo che può legittimamente arrogarsi il merito di aver fatto la televisione del mondo, è foggiano e si chiama Renzo Arbore . Al “favoloso” Arbore, Rai Play,  la web television on demand della Rai, dedica un ampio Zibaldone che documenta l’impatto straordinario ed innovativo prodotto dallo showman sul fenomeno globale della televisione. Senza Arbore, la televisione mondiale non sarebbe quella che è oggi. E se in una certa stagione la televisione pubblica italiana è diventata la migliore del mondo (ed è vero), molta parte del merito va p...

Fiorella Mannoia festeggia sessant'anni con una superba canzone

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L’amore e la politica dovrebbero sempre andare d’accordo. Ma da tempo non è più così. Ed ecco che invece irrompe la più politica delle canzoni d’amore di Fiorella Mannoia, sempre più convincente come cantautrice, sempre più straordinaria come interprete.  Squillante come un inno, arrembante come la speranza, rutilante come il futuro che non temi ecco Le parole perdute con cui Fiorella Mannoia festeggia  i suoi 60 anni e i suoi 46 anni di eccelsa attività musicale. Ci vuole la sensibilità delle donne per declinare le incertezze, speranze e desiderio di futuro di una generazione rottamata. I sessantenni di oggi sono i sessantontini di ieri.  Perduti nel nostro eterno incespicare noi uomini non ne siamo stati capaci. Forse siamo quelli che abbiamo perduto più parole, rispetto alle nostre compagne. Forse una chiave di lettura del fallimento e del naufragio dei nostri sogni di allora andrebbe cercata nel nostro maschilismo mai del tutto superato.  Alcuni so...

Basile mette in musica la poesia di Dolci: Sotto i colpi di mezzi favori, un brano manifesto.

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Qualcosa comincia a muoversi per il recupero e il rilancio della straordinaria eredità culturale, scientifica, morale e politica di Danilo Dolci, tra i più grandi e rimossi intellettuali italiani del XX secolo.  Dopo i due libri pubblicati dalla casa editrice foggiana Il Rosone, anche il mondo della musica riscopre la vis poetica del pensatore non violento che spese la sua vita per difendere i diritti dei più deboli. Entrambi i volumi sono disponibili gratuitamente on line , in versione digitale. Per scaricarli o per leggere la recensione di Geppe Inserra, cliccare sui relativi collegamenti: Michele Ragone, Le parole di Danilo Dolci. Dizionario lessicale-concettuale , presentazione di Antonio Vigilante, Biblioteca di Educazione Democratica, I, Edizioni del Rosone, Foggia 2011, pp. 305. La recensione di Geppe Inserra - Quando un libro ti cambia la vita. Le parole di Danilo Dolci Antonio Vigilante, Ecologia del potere. Studio su Danilo Dolci, Biblioteca di Educazione D...