Quando la politica foggiana contava (e vinceva)
La festa popolare in piazza Cavour ancora colma di macerie, a Foggia, per la vittoria della Repubblica Il 2 giugno del 1946, quando il Paese tornò alle urne dopo l’oscura parentesi della dittatura, per scegliere tra Monarchia e Repubblica, e per eleggere l’ Assemblea Costituente , la provincia di Foggia stabilì un record, rendendosi protagonista di un exploit che non si sarebbe mai più ripetuto: oscurò le altre province pugliesi per "peso" dei capilista dei maggiori partiti e per numero di eletti. Allora sì che la Capitanata contava, ed è il caso di ricordarlo, visto che 71 anni dopo, la Festa che ricorda il ritorno alla democrazia in Italia e la fine della monarchia capita in un momento in cui in Capitanata è molto vivo il malessere per una classe politica che non sembra essere capace di difendere con la necessaria energia ed efficacia gli interessi del territorio. Si votava allora su base circoscrizionale: gli elettori foggiani votavano assieme a quelli bares...