Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta resistenza

Figli sconosciuti: il contributo dei foggiani alla Resistenza

Immagine
Il contributo dei Foggiani alla Resistenza ed alla Liberazione fu importante, assai di più di quanto non si sia pensato fino ad oggi. Fu un contributo per molti versi spontaneo, non sistematico, che coinvolse nella grande maggioranza dei casi immigrati che si erano trasferiti nel centro nord in cerca di  fortuna, scappando dalla miseria e dalla fame cui Foggia era stata ridotta dalla guerra. Non esitarono ad andare in montagna per difendere gli ideali di libertà e di democrazia. Non si trattò solo dei nomi noti fino ad oggi, come Vincenzo e Luigi Biondi , i due fratelli ricordati da una strada e da un monumento nella villa comunale, caduti nelle Marche, o del tenore partigiano Nicola Ugo Stame , ucciso dai nazisti alle Fosse Ardeatine (ricordato da un vicolo periferico, sic). Ci sono stati tanti altri "figli sconosciuti" della nostra città che hanno pagato con il sangue la loro dedizione alla causa della democrazia. Come Antonio Di Tommaso detto Paolo, partigiano della I...

La stampa libera che raccontò il ritorno alla democrazia

Immagine
La caduta del fascismo e la fine della dittatura risvegliarono le coscienze e riaccesero le speranze nella democrazia. Ciò avvenne anche in posti, come Foggia e la Capitanata, che avevano pagato un prezzo particolarmente elevato alla guerra. Accadde così, con con le macerie ancora fumanti per i raid aerei alleati che insanguinarono l'estate del 1943 e con la città occupata dagli americani, inizio anche a Foggia, come nel resto della Puglia, una copiosa produzione giornalistica ed editoriale, che sarà in mostra alla Biblioteca Provinciale, fino al 14 giugno prossimo. L'inaugurazione della mostra, intitolata, La rinascita della stampa libera in Puglia 1943 – 1945 sarà inaugurata giovedì 1° giugno 2017, alle ore 18.00, nell’Area Mostre della Biblioteca ex provinciale di Foggia “la Magna Capitana”. Dopo i saluti introduttivi di Gabriella Berardi , responsabile del Polo SBN della Biblioteca Provinciale di Foggia, seguiranno gli interventi di Michele Galante , presidente provinc...

Figli sconosciuti: il contributo dei foggiani alla Resistenza

Immagine
I fratelli Biondi, nel bel fotomontaggio di Romeo Brescia Sinceramente, non mi aspettavo che incontrassero tanta attenzione in amici e lettori, i post di Lettere Meridiane, pubblicati ieri, sugli eccidi compiuti dai nazisti nella tarda estate del 1943 in Capitanata e sulla bella ma sconosciuta  figura di Walter Zironi , l'attaccante del Foggia che finì a lottare con i partigiani nella Resistenza emiliana, e venne trucidato  dai nazisti. È il segno di un ritrovato desiderio d'identità e di comprensione che va sostenuto, nella speranza che siano soprattutto i più giovani ad interessarsi del passato, che non è una cosa morta e sepolta, perché da quella storia veniamo. Proseguiamo quindi con la pubblicazione di documenti utili per sfatare un luogo comune purtroppo diffuso, e che vuole che il contributo della terra dauna alle vicende che portarono il Paese a liberarsi dalla dittatura fascista e a conquistare la democrazia e la libertà sia marginale. Non è vero. Il contribu...

Walter Zironi, il centravanti partigiano del Foggia

Immagine
Walter Zironi “Da poveri vissero, da poveri lottarono, da poveri morirono, per noi alla patria lasciarono in eredità l’onore, agli immemori il disprezzo della storia”. Così l’amministrazione comunale di Sassuolo il 12 ottobre del 1947, tre anni dopo l’eccidio, ricordò il sacrificio di  Walter   Zironi  e dei suoi undici compagni partigiani (nove dei quali di Sassuolo, come lui), accerchiati e massacrati dai nazisti a Manno: “insulto agli uomini e alla natura, in questo luogo il 12-10-1944, capestro e piombo nazifascista piegarono i corpi, non lo spirito dei partigiani sassolesi.” Fino all’anno prima, Walter aveva inseguito altri sogni ed altre speranze. In particolare, sognava di portare il Foggia in serie B. Una famiglia con il bernoccolo del calcio, gli Zironi: il fratello maggiore Otello, anche lui attaccante, aveva giocato in serie A con il Modena e con la Lazio, approdando anche alla Nazionale della serie B. Prima di indossare la casacca rossonera, anche Walter...

Auguri, Italia

Immagine
Credo non ci sia immagine migliore di quella che illustra questo post per festeggiare la Repubblica, per farle gli auguri nel giorno del suo compleanno. Radiosa ma fragile, come può esserlo un passerotto che si posa sul filo spinato, a ricordarci che la democrazia è un valore, un bene che non si conquista una volte per tutte, ma va difeso ogni giorno, con lo spirito e con il desiderio di futuro di settant'anni fa. Il disegno è di Umberto Romaniello , e fa parte di una serie di tavole con cui il bravo disegnatore foggiano ha illustrato uno dei più bei canti della Resistenza, Dalle belle città (noto anche come I ribelli della montagna ). La storia-canzone fa parte di un originalissimo esperimento attuato con successo lo scorso anno dall'editore Tempesta, che ha invitato un gruppo di disegnatori e fumettisti a raccontare e illustrare, con le loro matite, i canti popolari della Resistenza, raccogliendo i loro lavori nel volume  Festa d'aprile. Storie partigiane scritte e d...

La memoria che si ridesta: domani il congresso che rilancia l'Anpi

Immagine
Diversamente da quanto si pensa comunemente, furono tanti i meridionali che dettero un contributo importante alla Liberazione del Paese dal nazifascismo. E tra di essi, anche numerosi foggiani. Nomi eccellenti come quello del tenore Nicola Ugo Stame , trucidato alle Fosse Ardeatine, e nomi di giovani che hanno immolato la loro vita per la libertà, come quelli di Vincenzo e Luigi Biondi , i due fratelli foggiani che “non ancora ventenni combatterono e caddero da valorosi per la libertà d’Italia” (nella foto, la stele che li ricorda, nella Villa Comunale). Morirono il 3 ottobre 1943 sul Colle San Marco, ad Ascoli Piceno, nello scontro tra la formazione partigiana di cui facevano parte e le truppe tedesche. La loro è una delle diverse storie che segnano a caratteri indelebili il legame di Foggia e della Capitanata con la Resistenza, la lotta di Liberazione dal nazifascismo. Nel corso degli ultimi anni, la storia e le differenti vicende che raccontano quel legame sono state oggetto di s...

Il grande contributo foggiano alla Resistenza nelle Marche

Immagine
Ascoli Piceno celebra oggi il 72° anniversario della lotta partigiana che vide protagonista la cittadina marchigiana. Per una curiosa quanto tragica coincidenza della storia e del destino, nei fatti di sangue che coinvolsero il capoluogo piceno, persero la vita quattro foggiani. Il Colle San Marco fu teatro del già noto sacrificio dei fratelli Vincenzo e Luigi Biondi , che partiti da Foggia, si unirono alle brigate partigiane e morirono in un conflitto a fuoco con i tedeschi, nei combattimenti che si svolsero dal 3 al 5 ottobre del 1943. La loro storia era già ben conosciuta. Era invece assai meno nota quella di Antonio D’Urso e Giuseppe Faienz a, foggiano il primo, di Torremaggiore il secondo, coinvolti nell’altro, drammatico episodio della resistenza ascolana, alle Casermette di San Filippo e Giacomo. Si deve a quegli impareggiabili cercatori di tracce di memoria che sono Raffaele de Seneen e Romeo Brescia , se la loro storia è stata sottratta all’oblio, grazie anche ai buoni r...

Sbano: "Senza le vittime di Foggia la libertà non si sarebbe conquistata"

Immagine
L'amico Alfredo Signorile deposita sul mio profilo facebook  le seguenti interessanti considerazioni sul luogo comune dello scarso contributo meridionale alla Liberazione: "Alla grave affermazione di Salvini sull'assenza di partigiani nell'Italia meridionale, ha risposto degnamente Geppe Inserra sulla presenza dei nostri conterranei e soprattutto delle nostre donne del Gargano e del sub-appennino che hanno contribuito fattivamente alla resistenza. Ciò che più mi meraviglia è che, nonostante tutto, a Foggia siano sorte alcune sezioni politiche Noi con Salvini ". Signorile si riferisce alla lettera meridiana intitolata La forza delle donne , in cui ho ricordato le sommosse che si registrarono in pieno regime fascista ad opera delle donne di Monteleone di Puglia e di Cagnano Varano.  Va detto anche che l'articolo ha suscitato un interessante dibattito (ne darò conto nei prossimi giorni) su una questione non secondaria: si possono ritenere episodi di antifasci...

La storia tutta da scrivere dell'antifascismo in Capitanata

Immagine
Antifascismo e resistenza nel Mezzogiorno, in Puglia, in Capitanata, una storia dimenticata? No. Piuttosto una storia non ancora scoperta. Per questo è importante “fare memoria”. In occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, ecco una raccolta degli articoli e degli e-book che ha pubblicato sull'argomento Lettere Meridiane . Buona lettura. Ebook: Figli sconosciuti, Il contributo dei foggiani alla Resistenza: in ebook la nuova edizione del quaderno di Raffaele de Seneen Il memoriale di Giovanni Roselli, foggiano sopravvissuto a Dachau Articoli: L'antifascismo di Capitanata fu rigoglioso e radicato: ecco i dati  Si pensava fossero dispersi, invece erano deportati 116 cittadini di Capitanata. La bella iniziativa della Biblioteca Provinciale "Giuseppe Di Vittorio, mio padre": su Lettere Meridiane il memoriale della figlia Baldina  Nicola Ugo Stame, il dovere della memoria

Figli sconosciuti. Da domani non più: tutti i nomi dei Foggiani che hanno preso parte alla Resistenza

Immagine
Il contributo dei Foggiani alla Resistenza ed alla Liberazione fu importante, assai di più di quanto non si sia pensato fino ad oggi. Fu un contributo per molti versi commovente, visto che coinvolse nella grande maggioranza dei casi immigrati che si erano trasferiti nel centro nord in cerca di  fortuna, e non esitarono ad andare in montagna per difendere gli ideali di libertà e di democrazia. Non si trattò solo dei nomi noti fino ad oggi, come Vincenzo e Luigi Biondi, i due fratelli ricordati da una strada e da un monumento nella villa comunale, caduti nelle Marche, o del tenore partigiano Nicola Ugo Stame, ucciso dai nazisti alle Fosse Ardeatine (ricordato da un vicolo periferico, sic ). Ci sono stati tanti altri "figli sconosciuti" della nostra città che hanno pagato con il sangue la loro dedizione alla causa della democrazia. Come Antonio Di Tommaso detto Paolo, partigiano della III Divisione Garibaldi caduto nel rastrellamento di Pra del Colle il 30 marzo 1945, o Pas...