Una città, due amici, la notte, il blues, la luna, la nostalgia
C'è un rimpianto più insidioso di quello normale, convenzionale, che ti spinge a desiderare che il passato non sia passato, e ritorni ancora, soltanto per un attimo. È quella speciale nostalgia, un po' disperata, che ti prende quando conosci una persona... ma soltanto dopo che questa persona ha percorso il sentiero della sua esistenza terrena. Non ho conosciuto Gianni Cataleta personalmente, e ne sono profondamente rattristato. Credo che se avessi avuto questo piacere e questo onore, Gianni, sarei rimasto semplicemente a sentirti e guardarti suonare, attonito e ammirato e commosso come adesso, che ti ho conosciuto grazie alle testimonianze di amici comuni come Bruno Caravella, Annamaria Longo e Angelo Palazzo , o di musicisti che hanno suonato con te, come Angelo Di Gioia . Un giorno Bruno ha pubblicato sul mio profilo del social network una poesia profonda che parla della sua amicizia con Gianni, delle notti trascorse a sorseggiare vino e a parlare della vita e di tutto...