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Visualizzazione dei post con l'etichetta Marcello Colopi

Quando una città diventa mondo (di Marcello Colopi)

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Le cose che fa in quel di Cerignola Marcello Colopi, sociologo, attore e regista, sono belle quanto quelle che scrive. Una volta tanto, tra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare, ma la vita quotidiana, con i suoi impegni, i suoi sacrifici. Per questo, gli amici e i lettori di Lettere Quotidiane sono lieti che il buon Marcello abbia derogato alle scelta di non parlare delle cose che fa. Leggete, mi darete ragione (g.i. ) * * * Quando ho iniziato la mia piacevole collaborazione con “Lettere meridiane” mi sono dato una piccola linea di condotta, una sola; non scrivere delle cose che faccio, del mio lavoro e delle mie iniziative. Questa volta, cari amici mi scuso se violo la “regola” parlando di una iniziativa che, con altri, abbiamo sostenuto nel corso di questi mesi: vi parlo dell’ Orchestra dei Braccianti che ha debuttato a Cerignola in anteprima nazionale il giorno 9 novembre. Ma soprattutto ho deciso di raccontarvi la mia emozione. Anzitutto vi spiego cos’è l’Orches...

Che le parole tornino ad essere di pietra (di Marcello Colopi)

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Mai come in questo articolo, Marcello Colopi - sociologo, regista, attore teatrale - tiene fede alla mission per cui è nato il suo periodico appuntamento con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane : liberare il pensiero, tornare a riflettere, anche se questo costa difficoltà. Il brano che state per leggere è soltanto in apparenza una (comunque lucidissima) riflessione sul sempre più frequente uso magico delle parole, sull'attuale comunicazione politica e sull'incidenza che essa ha sulle scelte dell'elettorato. In realtà è una profonda e nobile riflessione sull'etica delle parole, che si indeboliscono quando perdono i loro significati. Accordarsi "sulla parola" era una volta gesto di reciproco rispetto e lealtà. Oggi non è più possibile, perché le parole sono svuotate di senso, e rendono più arduo l'esercizio delle lealtà, della coerenza, della fedeltà. Agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane non soltanto l'invito a leggere con attenzion...

Capri espiatori (di Marcello Colopi)

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Il blog Lettere Meridiane è nato allo scopo di restituire ossigeno al pensiero, ed alla sua espressione libera, che stanno diventando merce sempre più rara nella società dominata dal social, dall’invettiva, dal tweet che affida all’insulto una comunicazione che si sta sempre più impoverendo. Per questo mi piace in modo particolare l’articolo di questa settimana di Marcello Colopi, sociologo, ma anche apprezzato regista e attore. Colopi scandaglia le paure su cui si sta costruendo la nuova politica di governo del Paese. Si potrà concordare o meno con le sue tesi, quel che è certo è che sono sviluppate con grande rigore scientifico. Chi dissente, dovrebbe avere l’onestà e il coraggio di farlo con altrettanta passione, ed altrettanta razionalità. Buona lettura. (g.i.) * * * L’origine del termine "Capro espiatorio" è da far risalire alla cultura ebraica . Il caprone, offerto in sacrificio a Dio, veniva ucciso, ma solo dopo che il Sommo Sacerdote gli aveva passat...

L'Italia che si sta chiudendo (di Marcello Colopi)

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Marcello Colopi , sociologo, attore e regista, vive sul campo e in prima persona i problemi legati all'accoglienza degli immigrati, in un contesto difficile e particolare quel è quello di Cerignola dove opera come responsabile dello sportello immigrazione “Stefano Fumarulo” e come presidente della consulta delle politiche migratorie del Comune. Le riflessioni che seguono sono scritte dunque da un punto di vista "di parte", ma proprio per questo ancora più interessante, perché al di sopra degli stereotipi che solitamente accompagnano le discussioni sul tema.  Sulla questione degli immigrati, dell'accoglienza, dell'integrazione si possono avere opinioni diverse e divergenti. Ma è un obbligo morale informarsi sulle conseguenze che le scelte politiche provocano sui destini e sulle vite di tante donne e uomini. L'articolo di Colopi è un utilissimo contributo. ( g.i.) * * * Lo ammetto: non volevo scrivere questa mia riflessione sul decreto Sicurezz...

Il senso etico della vergogna (di Marcello Colopi)

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Viviamo in una società che ha perduto la capacità di vergognarsi, nel senso profondo e importante che in questo articolo Marcello Colopi illustra approfonditamente. Consiglio agli amici e lettori di Lettere Meridiane di leggerlo con attenzione e con calma, perché l'articolo non è soltanto un bell'esercizio di pensiero, ma è anche un'attualissima riflessione sulla crisi etica che colpisce la nostra società, in qualche modo veicolata proprio da quelle istanze - come i mass media o i social - che dovrebbero migliorarla. Buona lettura. (g.i.) * * * Quando studiavo Sociologia della Conoscenza con Franco Cassano approfondimmo un concetto che da allora ha un po’ regolato la mia visione culturale; il concetto sociologico è quello della Civiltà della vergogna .   Con “civiltà di vergogna” si indica una società regolata da determinati modelli positivi di comportamento la cui trasgressione e mancata adesione ha, come conseguenza, il sentimento di vergogna dell’indivi...

Caporali (di Marcello Colopi)

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Marcello Colopi , sociologo, attore e regista di Cerignola contribuisce da qualche settimana a Lettere Meridiane, con articoli "fuori dal coro". Le sue tesi spiazzanti accendono barlumi di pensiero critico in una stagione culturale che sembra aver perso la voglia e la capacità di riflettere. Oggi, però, Marcello si supera. Caporali è un articolo scritto in un certo senso dal di dentro del drammatico fenomeno. Nella sua Cerignola, Colopi si occupa direttamente dei problemi connessi all'accoglienza e all'immigrazione, quale responsabile dello sportello immigrazione “Stefano Fumarulo” e presidente della consulta delle politiche migratorie del comune. La riflessione e la narrazione "dal di dentro" del fenomeno del caporalato offrono originali spunti di riflessione, confermando che le cose raramente sono come sembrano, e che sotto l'apparenza c'è un mondo da scoprire. Mi sembra infine molto pertinente il richiamo alla "necessità" d...

Le passioni tristi (di Marcello Colopi)

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Sociologo, attore, regista, impegnato nel "sociale" (è responsabile dello s portello immigrazione “Stefano Fumarulo” che opera a Cerignola e p residente della consulta delle politiche migratorie del comune di Cerignola), Marcello Colopi collabora da qualche settimana con Lettere Meridiane regalando ad amici e lettori riflessioni fuori dall'ordinario, ma sempre acute e pungenti, in un'epoca in cui il pensiero ed il suo libero esercizio stanno diventando merce sempre più rara.  L'articolo di oggi, sulle "passioni tristi" è particolarmente rivelatore delle corde umane, culturali e filosofiche dell'amico Marcello. Leggetelo (e rileggetelo). Ne vale veramente la pena.  (g.i.) * * * Mi è capitato tra le mani un articolo di Miguel Benasayag, psicoterapeuta argentino che si è accorto che, i suoi pazienti sono persone le cui sofferenze non hanno una vera e propria origine psicologica, ma riflettono la tristezza diffusa che caratterizza la ...

Sono buonista e me ne vanto (di Marcello Colopi)

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Lucido, provocatorio quel che basta a ridare ossigeno alla virtù vilipesa del libero pensiero, e del confronto aperto, fecondo. Oltre i pregiudizi che ci stanno avvelenando. Ecco a voi la seconda riflessione di Marcello Colopi , sociologo, attore, regista, responsabile dello sportello immigrazione “Stefano Fumarulo” di  Cerignola e pPresidente della consulta delle politiche migratorie del comune di Cerignola. Se avete perso la prima, la trovate qui . Buona lettura. (g.i.) * * * Spesso, in questo ultimo periodo mi dicono in tono offensivo: “tu sei il solito buonista”. Allora ho cercato di capire cosa significa ciò. Partendo dalla Treccani ho scoperto che buonista significa:  Ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza verso gli avversarî, o nei riguardi di un avversario . Letto cosi non mi pare una grande offesa, ma (nella mia vita spesso inciampo nei ma) anche se l’eccezione della parola non è negativa  ha assunto progressivamente un significato s...