mercoledì 28 febbraio 2018

Nuova tegola sul Lisa: no del Provveditorato alle opere pubbliche alla conformità urbanistica

Sembra destino. Un atroce scherzo del destino. Ogni volta che sull’aeroporto Gino Lisa sembra aprirsi uno spiraglio, ecco che arriva puntuale il dietro front.
L’ottimismo che si era diffuso dopo le dichiarazione del governatore regionale Michele Emiliano alla presentazione dei candidati del suo partito e il rassicurante incontro tra l’assessore regionale ai trasporti e i vertici regionali e provinciali della Confesercenti viene raffreddato da una brutta notizia, che prelude purtroppo a nuovi ritardi e rallentamenti nell’iter.
Il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, in sede di accertamento della conformità urbanistica del progetto di prolungamento della pista, ha archiviato il procedimento stesso. Insomma non l’ha approvato.

A suscitare perplessità è soprattutto la data del provvedimento, che risale al 24 gennaio scorso, ovvero prima delle dichiarazioni rilasciate a Foggia dal Governatore Michele Emiliano e dell’incontro con la Confesercenti.
A scoprire che qualcosa non andava è stata la redazione dell’emittente foggiana SharingTv, preparando la puntata del programma d’inchiesta Nodi da sciogliere che andrà in onda lunedì prossimo. 
"Il problema - dice senza mezzi termini il responsabile della trasmissione, Mimmo Di Conza - è capire chi era a conoscenza di questo provvedimento e perché lo scopriamo noi giornalisti e non gli addetti ai lavori."
In un post pubblicato sulla pagina Facebook dell’emittente, la redazione scrive: “Se Emiliano non era a conoscenza di questa notizia sarebbe un'omissione gravissima, da parte della tecnostruttura. Se Emiliano invece era informato, quando ha risposto ai giornalisti, in occasione della presentazione dei candidati foggiani, sarebbe ancor più grave quanto dichiarato in merito al Gino Lisa. Infine una domanda: di cosa hanno parlato l'Assessore Nunziante e la Confesercenti?”
Pare che l’intoppo sia sorto a causa di contenziosi sorti tra il Comune di Foggia e i proprietari delle aree interessate all’allungamento della pista, che devono essere espropriate.
La responsabilità tecnica del procedimenti fa capo ad Aeroporti di Puglia che in una nota ha fatto sapere di avere “già attivato le procedure previste dalla legge per riavviare la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi per l’ottenimento del decreto definitivo di compatibilità urbanistica necessario alla realizzazione del prolungamento della pista di volo dell’Aeroporto Gino Lisa di Foggia.”
Nella stessa nota Aeroporti di Puglia chiama in causa più o meno direttamente l'amministrazione del capoluogo dauno, "auspicando la soluzione dei contenziosi da parte del Comune di Foggia".
Sulla vicenda è comunque intervenuta con una nota ufficiale la Regione. Dopo aver ribadito “la volontà di procedere con i lavori di adeguamento come indicato nella DGR n. 1590 del 3/10/2017 con la quale lo stesso (aeroporto) viene destinato a centro strategico della Protezione civile regionale ed a polo logistico per tutte le funzioni d’interesse pubblico legate alle attività di protezione civile e soccorso” ed aver invitato “Aeroporti di Puglia, in qualità di soggetto attuatore, a provvedere ad esperire tutto quanto necessario  per la riapertura della Conferenza dei servizi propedeutica all'intesa Stato-Regioni”, l’amministrazione regionale indica espressamente nella mancata definizione dei contenziosi da parte del Comune la ragione di questo ennesimo e inquietante intoppo:  “La Regione invita il Comune di Foggia a farsi celermente parte attiva per la risoluzione dei contenziosi ancora pendenti con i due proprietari di aree oggetto di esproprio per i lavori di prolungamento della pista, e che sono all'origine della mancata chiusura del procedimento di accertamento della conformità urbanistica.”
C’è abbastanza carne sul fuoco per attendersi una scoppiettante conclusione della campagna elettorale.

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