Post

Assolta la Raggi. Per i romani c'è ancora da penare.

Immagine
Questa settimana la striscia del nostro disegnatore satirico in versione solo testo spazia dagli argomenti più squisitamente politici che tanto piacciono a Madetù, a temi d’attualità. Ce n’è insomma per tutti i gusti, ma i calembour sul rinvio a giudizio barese ai danni di Silvio Berlusconi e sul Black Friday sono veramente irresistibili. Continua a tenere banco nella striscia settimanale satirica anche la vicenda dell’assoluzione della sindaca di Roma, Virginia Raggi, con due distinte freddure. La copertina va proprio a una di queste. Buona domenica, e buona lettura. * * * RAGGI ASSOLTA / 1 Per la sindaca di Roma Virginia Raggi è arrivata l'assoluzione. Per i romani, invece, ancora 31 mesi di pena da scontare. (copyright Ludigian) * * * RAGGI ASSOLTA / 2 - Assolta la Sindaca di Roma, Raggi. - Ora potranno vederla a non far nulla ma... 'a testa alta'. (copyright Tiziana) * * * STAN LEE - Morto il "papà" dei grandi personaggi dei fumetti con superpo...

Quando una città diventa mondo (di Marcello Colopi)

Immagine
Le cose che fa in quel di Cerignola Marcello Colopi, sociologo, attore e regista, sono belle quanto quelle che scrive. Una volta tanto, tra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare, ma la vita quotidiana, con i suoi impegni, i suoi sacrifici. Per questo, gli amici e i lettori di Lettere Quotidiane sono lieti che il buon Marcello abbia derogato alle scelta di non parlare delle cose che fa. Leggete, mi darete ragione (g.i. ) * * * Quando ho iniziato la mia piacevole collaborazione con “Lettere meridiane” mi sono dato una piccola linea di condotta, una sola; non scrivere delle cose che faccio, del mio lavoro e delle mie iniziative. Questa volta, cari amici mi scuso se violo la “regola” parlando di una iniziativa che, con altri, abbiamo sostenuto nel corso di questi mesi: vi parlo dell’ Orchestra dei Braccianti che ha debuttato a Cerignola in anteprima nazionale il giorno 9 novembre. Ma soprattutto ho deciso di raccontarvi la mia emozione. Anzitutto vi spiego cos’è l’Orches...

Torna alla luce un grande pezzo di storia foggiana

Immagine
Il “Giornale Patrio Villani”, che pur tra lacune e sottovalutazioni, fa luce su un lungo periodo della vita civile e sociale della città di Foggia, si deve alla meritoria opera della omonima famiglia. Il recupero, la trascrizione, l'analisi e l’arricchimento con fonti e note, si devono invece al magistrale, prezioso lavoro svolto nei decenni scorsi dal dott. Pasquale di Cicco , oggi Direttore emerito dell’Archivio di Stato di Foggia e della sezione di Lucera. I diari dei Villani hanno un importante valore cronachistico e storico perché descrivono, in forma diaristica, le vicende minime di quel che accadde nel capoluogo dauno, tra il 1801 e il 1865. I primi cinque volumi coprono un arco temporale compreso tra 1801-1810; 1811-1830; 1831-1840; 1841-1853; 1854-1860. I rimanenti manoscritti originali sono rimasti nelle casseforti del Comune di Foggia e dell’Archivio di Stato, in attesa che qualche esperto vi ponesse mano. Nessuno, in tutti questi anni, si è però fatto seriamente ava...

Le voci di dentro (di Bruno Caravella)

Immagine
Diciannove anni fa, alle prime ore del mattino di quell'infausto 11 novembre 1999, si verificò la più immane tragedia vissuta dalla città di Foggia dopo i bombardamenti dell'estate del 1943. Il palazzo di sei piani situato al civico 120 di viale Giotto crollò improvvisamente, uccidendo 67 persone. Sessantasette vite spezzate. Sessantasette storie interrotte. Poeta, cantautore, musicoterapeuta e tante altre cose ancora, Bruno Caravella ha scritto per gli amici e i lettori di Lettere Meridiane il brano che segue, sospeso tra disperazione e speranza, tra morte e vita che verrà. Bellissimo, struggente. Così Lettere Meridiane ricorda quelle 67 anime volate in Cielo. * * * FOGGIA, 11 NOVEMBRE 1999 ORE 3.32 NOTTE Mamma! Mamma! Sono qui, tranquilla piccina! Ma cos'è, dove siamo? Calma, calma, vieni qui, abbracciati a me! Non senti il silenzio? Non vedi, è tutto buio. FOGGIA 11 NOVEMBRE 1999 ORE 3.45 NOTTE È solo un sogno, amore! Ah, meno male, che spavento...

Tragedie meteo e tragedie politiche

Immagine
Punge Madetù, più del solito, con la penna che spazia dai consueti temi politici a quelli d'attualità. Che si intrecciando genialmente nella battuta che conquista l'apertura e la copertina. La satira corrosiva del nostro disegnatore in versione solo testo fa da contrappasso ad una politica che non trova di meglio che usare le troppe tragedie che stanno sconvolgendo quello che era una volta il Bel Paese, per polemiche di bassa lega, che non affrontano, né risolvono i problemi. Buona lettura, e buona domenica. * * * LA RESA Si è arreso a Reggio Emilia il ndranghetista che aveva preso diverse persone in ostaggio alle Poste. - Voleva parlare con Salvini e dovrà scontare 19 anni di carcere... - Mi sembra un po' esagerato. Per parlare con Salvini bastava condannarlo a 4 o 5 anni! SICILIANI STRANA GENTE - Strana gente questi siciliani. Sempre a lamentarsi per quel che non va... - È una vita che si lamentano perché non hanno l'acqua in casa e adesso che gli arri...

Cruz e Bardem grandissimi in "Tutti lo sanno" di Asghar Farhadi

Immagine
È raro che un film, sospeso tra noir, thriller e dramma psicologico e familiare, tenga gli spettatori incollati alle poltrone fino all’ultimo, con la pulsione insopprimibile di sapere come andrà a finire. Succede con Tutti lo sanno , interpretato dalla premiata coppia Penélope Cruz - Javier Bardem . Scritto e diretto dal regista iraniano Asghar Farhadi , il film ha meritatamente aperto l’ultima edizione del Festival di Cannes. Il pubblico foggiano può vederlo a Laltrocinema Cicolella (via Duomo), proiezioni alle 18.00 e alle 20.30. Come anticipato, la trama è avvincente, ma lo è ancora di più lo sviluppo della storia, raccontata con maestria da Farhadi e magistralmente interpretata dalla coppia di star statunitensi. Penelope Cruz indossa i panni di Laura, che dall’Argentina torna nel suo paese d’origine, la Spagna, per prendere parte al matrimonio di sua sorella. La donna porta con sé i figli, cui è legatissima, e lascia in patria il marito Alejandro ( Ricardo Darin ), con cui il ...

Che le parole tornino ad essere di pietra (di Marcello Colopi)

Immagine
Mai come in questo articolo, Marcello Colopi - sociologo, regista, attore teatrale - tiene fede alla mission per cui è nato il suo periodico appuntamento con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane : liberare il pensiero, tornare a riflettere, anche se questo costa difficoltà. Il brano che state per leggere è soltanto in apparenza una (comunque lucidissima) riflessione sul sempre più frequente uso magico delle parole, sull'attuale comunicazione politica e sull'incidenza che essa ha sulle scelte dell'elettorato. In realtà è una profonda e nobile riflessione sull'etica delle parole, che si indeboliscono quando perdono i loro significati. Accordarsi "sulla parola" era una volta gesto di reciproco rispetto e lealtà. Oggi non è più possibile, perché le parole sono svuotate di senso, e rendono più arduo l'esercizio delle lealtà, della coerenza, della fedeltà. Agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane non soltanto l'invito a leggere con attenzion...