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Quando le donne scendevano in piazza / 2

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Infaticabile cercatore di memoria, Marco Scarpiello regala agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane un altro scatto della manifestazioni femminista svoltasi a Foggia tra il 1975 e il 1976. L’immagine, che vediamo sopra, arricchisce la storia che stiamo cercando di recuperare e di raccontare di ulteriori e interessanti particolari. È certamente insolito il luogo dove la foto è stata scattata. Mentre l’immagine della prima lettera meridiana mostra il corteo in pieno centro, a piazza Giordano, qui siamo invece all’estrema periferia , a Borgo Croci. Il corteo viene da via Lucera e sembra imboccare viale Candelaro. Siamo a due passi dalla chiesa del Sacro Cuore, che in quegli anni era un centro pulsante di attività sociali e culturali. Ma non era frequente, neanche allora, quando la partecipazione era sicuramente più diffusa, che i cortei si snodassero lungo un percorso così lungo e fino alla periferia. Come mai? Sinceramente non lo so, né lo ricordo, ma visto che la pubblicazione...

Bovino finalista del Borgo dei Borghi. Una sfida da vincere.

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Amo Bovino per molte ragioni. Perché è la summa dell’irripetibilità dei Monti Dauni. Perché non smetti mai di scoprirla. Ma soprattutto perché me l’ha fatta amare e conoscere Gabriele Consiglio , mio amico e mio maestro. Per tutto ciò condivido - e vorrei che altrettanto facciano gli amici e i lettori di Lettere Meridiane - la gioia di Billa Consiglio che mi mette a parte di una notizia bella ed entusiasmante: Bovino è finalista nel concorso Il Borgo dei Borghi , promosso dalla trasmissione televisiva Kilimangiaro . A decretare il vincitore sarà il popolo del web che, fino a domenica 22 Marzo, avrà la possibilità di contribuire con il proprio voto all’elezione del "Borgo dei Borghi". Ogni utente potrà votare non più di una volta ogni 24 ore, fino al termine della sfida. Per votare occorre essere iscritti a myRaiTv il portale web della televisione di Stato. La procedura è semplice: bisogna andare a questa pagina web , quindi cliccare su Bovino (è semplice trovarla, pe...

Le leggenda di Foggia-Inter 3-2

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Ha suscitato emozione, ricordi e soprattutto tanta nostalgia la lettera meridiana sul cinquantesimo anniversario della leggendaria vittoria del Foggia di Pugliese sull'Inter di Herrera (e sul bel libro scritto per l'occasione da Domenico Carella . Sono stati molti i contributi giunti dagli amici e dai lettori di Lettere Meridiane , per aggiungere ricordi e memoria ad una pagina dello sport foggiano che non verrà mai dimenticata. Giovanni Cataleta , saggista e caro amico (è autore del bel libro Che s'dice du Fogge? ) ci regala una bella foto (quellache illustra il post), e i suoi ricordi personali. "Questa - scrive Giovanni sulla bacheca della pagina facebook di Lettere Meridiane - è la squadra del Foggia che il 31 gennaio 1965 ha sconfitto per 3-2 l'Inter euromondiale. Da sinistra Pugliese, Bettoni, Nocera, Micelli, Micheli e Favalli I. Accosciati: Rinaldi, Patino, Moschioni, Maioli, Lazzotti e Valade'" Poi, i suoi ricordi: "Io ricordo molto be...

Una proposta tardiva ma doverosa: la Cittadinanza Onoraria di Foggia a Pasquale di Cicco

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Nella foto: Pasquale di Cicco (il secondo, da destra) con i suoi vecchi collaboratori dell'Archivio di Stato) Pasquale di Cicco è tra gli studiosi che hanno scavato più profondamente nel passato e nella storia di Foggia e della sua provincia. È tra quanti conoscono meglio l'anima più profonda della città, che la sua intensa e proficua attività di ricerca e di produzione culturale ha contribuito a far conoscere, difendendo e consolidando le non molte tracce di memoria e di storia cittadina, sopravvissute agli scempi, alle distruzioni e alle devastazioni. Maurizio De Tullio , giornalista e bibliotecario, propone il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Pasquale di Cicco (che pur avendo vissuto a Foggia la maggior parte della sua vita, è nato a Maddaloni, in provincia di Caserta), ed è una proposta che Lettere Meridiane raccoglie con entusiasmo, girandola agli amici e ai lettori del blog, con la raccomandazione di aderire e di sostenerla. È possibile farlo compilando...

Quando le donne scendevano in piazza

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Marco Scarpiello è un protagonista di quella public history che quotidianamente si sedimenta sui gruppi di facebook che si occupanodel recupero e della pubblicazione di vecchie cartoline o fotografie dellla città. Tenace e appassionato collezionista di immagini, giornali ed altri oggetti antichi, Marco è  capace di restare una notte insonne pur di aggiudicarsi in un’asta on line il pezzo che gli interessa. E, con grande senso civico e culturale, contribuisce a arricchire il patrimonio dei diversi siti che a Foggia stanno cercando di recuperare la memoria, attraverso  le immagini e che arricchiscono così le potenzialità e le suggestioni di una public history foggiana. Quello di public history è un concetto nuovo ma relativamente semplice: è la storia recuperata o scritta da appassionati o testimoni che non sono storici di professione, ed è ovvio che la parte del leone all’interno di questa che secondo alcuni è una vera e propria nuova disciplina, sia svolta dalla rete ...

Alluvione del Gargano: qualcosa si muove. Ma bisogna restare in guardia.

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Qualcosa comincia finalmente a muoversi, per la bonifica e la ricostruzione delle aree del Gargano colpite dalla disastrosa alluvione del settembre scorso. L’ufficio tecnico del Comune di Rodi Garganico ha avviato la procedura per l’affidamento dei lavori per la rimozione dei detriti nelle aree che erano state utilizzate provvisoriamente per lo stoccaggio dei materiali portati a valle dai movimenti franosi. Aree di elevato interesse paesaggistico ed ambientale, che hanno urgenza di essere ripulite, prima che inizi la stagione turistica. I lavori interesseranno i siti di Guardiola, San Menaio (piazzale stazione ferroviaria) e Matera (in prossimità degli impianti sportivi). La notizia dell’avvio della procedura di affidamento dei lavori è pubblicata in un approfondito post , sul sito blog.rodigarganico.info che segue puntualmente fin dai giorni della tragedia la complessa evoluzione delle attività di risanamento. La questione era stata al centro di una lettera meridiana , su sollecita...

Il lieto fine dell'incredibile storia di Giovanni, senzatetto foggiano di Como

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Ricordate l’incredibile storia di Giovanni, foggiano senza tetto, amato da tutta Como, resa nota nel corso di una puntata de Le Iene , di qualche mese fa? Una bella storia di solidarietà, che avevo ripreso in una lettera meridiana che potete leggere qui . Una storia che adesso ha un lieto fine. Giovanni è foggiano, e ha perso il lavoro da qualche anno. Ha sessant'anni e vive a Como. Non ha una fissa dimora, la notte dorme sotto i portici di piazza Duomo. Dovrà aspettare altri nove anni prima che gli venga erogata la pensione, e così tira avanti come può. Pensa che la colpa sia del Governo, ma non è arrabbiato: "In fondo sto bene così. La mia vita è beata; l'importante è che sto bene in salute.” Privo di lavoro stabile e di mezzi di sostentamento, l'uomo si è impegnato una serie di piccoli lavori di pubblica utilità: dopo aver terminato la pulizia e la sostituzione dei sacchetti nei cestini portarifiuti del centro storico, eccolo che spazza per terra ai Mercati Gen...