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Caggese racconta le masserie e l'Incoronata

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Il nostos di Romolo Caggese nella sua Capitanata, per scrivere il libro Foggia e la Capitanata pubblicato nella collana di monografie illustrate Italia Artistica , diretta da Corrado Ricci, comincia dal capoluogo, da dove il grande storico parte alla volta della sua cittadina d’origine, Ascoli Satriano. L’incipit del volume è dedicato alle condizioni del Tavoliere della Puglia, e sono pagine di straordinario spessore letterario. Le immagini della pianura desolata e sitibonda sono alternate a quelle, altrettanto vivide, della Madonna dell’Incoronata e dei pellegrinaggi. Caggese scrive all’inizio del secolo scorso, quando nelle campagne attorno a Foggia sono in atto grandi trasformazioni, con l’avvento dell’agricoltura rispetto alla pastorizia. Sono pagine memorabili davvero, che Caggese cesella descrivendo le pesanti trasformazioni subite dal paesaggio, additando il Tavoliere come “ povera landa, che incoscienza di uomini e fatalità di clima hanno in mille modi devastata, sfrutt...

Sergio Mattarella, amico di Foggia

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Sergio Mattarella , neo Presidente della Repubblica, è un amico della città di Foggia, a favore della quale si è battuto per ottenere l’istituzione dell’Università. Il Capo dello Stato figura, infatti, tra deputati democristiani e socialisti che (tra i primi firmatari l’on. Gianni Mongiello e l’on. Domenico Romano , rispettivamente dc e psi, foggiani) il 12 luglio del 1984 presentarono una proposta di legge “per l’istituzione del terzo centro universitario pugliese.” Quella proposta di legge ha rappresentato uno dei momenti più alti e significativi di discussione delle prospettive di sviluppo di Foggia e della Capitanata in un’aula parlamentare. A rileggere il documento (e vi suggerisco caldamente di farlo, scaricandolo qui ) si ha l’impressione di un territorio di straordinarie potenzialità, grazie da un lato alle sue risorse naturali, e dall’altro ad una dotazione importante di strutture di ricerca ed altri strumenti di sviluppo, come la Fiera di Foggia. La classe parlamentare fog...

Quando Auschwitz venne scoperta... da Foggia e San Severo

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[La prima puntata di questo documento è stata pubblicata ieri. Per leggerla, cliccare qui] . La risposta del Dipartimento di Guerra degli Stati Unti alle autorità israeliane che chiedevano di bombardare la ferrovia di Auschwitz gelò la speranza di quanti pensavano di poter salvare qualche vita umana in una tragedia, che proprio in quelle settimane cominciava a manifestarsi in tutta la sua drammatica evidenza. Il mondo cominciava a capire, ma non fu abbastanza tempestivo. C'erano volute le prime fughe di coraggiosi prigionieri perché si cominciasse a comprendere cosa stava succedendo, e poi i rapporti dei partigiani polacchi, ma non bastò.  Gli Alleati sottovalutarono la reale portata di quel che stava accadendo nei campi di sterminio nazisti. Preferirono concentrare i loro sforzi su obiettivi sensibili come le fabbriche e le raffinerie, commettendo anche qualche clamoroso errore di valutazione. Come abbiamo già visto nella prima parte di questo documento , bombar...

Laboratorio Cinema: nuove date

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A causa della concomitanza con la Fiaccolata della legalità che si svolgerà oggi pomeriggio, 30 gennaio, a Foggia, è stato rinviato a venerdì prossimo il terzo incontro del ciclo Laboratorio Cinema promosso dall’Auser di Foggia. I prossimi incontri si svolgeranno, pertanto, il 6 e il 13 febbraio , sempre nel salottitino di via della Repubblica 72, con inizio alle ore 18.00. Ospite del prossimo incontro (6 febbraio) il regista Lorenzo Sepalone, che presenterà il suo cortometraggio, La Luna è sveglia , mentre presenzierà al quarto incontro Tonio Di Bitonto, direttore della fotografia (13 febbraio). Ai partecipanti alla iniziativa - che sta registrando un notevole interesse tra addetti ai lavori e non - verrà rilasciato un attestato di frequenza e di partecipazione.

Archeologia, straordinaria risorsa di futuro

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I reperti sequestrati a Becchina Insisto. Trascurare l’archeologia come fondamentale opzione di sviluppo per la provincia di Foggia è miope. Controproducente. Stupido. L’operazione Teseo, che negli scorsi giorni ha portato al sequestro di migliaia di reperti tra cui quelli dauni recitano la parte del leone (5.631 pezzi in tutto) disegna anche dal punto di vista quantitativo e statistico i contorni di un fenomeno che si sospettava, ma che adesso emerge in tutta la sua evidenza. La provincia di Foggia è stata - e probabilmente ancora resta, nonostante il sistematico scempio del patrimonio - una delle zone a maggior vocazione archeologica d’Italia. Ma tutto ciò non produce, ancora, economia, occupazione. Forse il problema sta nell'aver ritenuto l'indagine e la valorizzazione archeologica un problema di esclusiva competenza degli addetti ai lavori. Sbagliato. L’affare non riguarda soltanto gli ambienti accademici e culturali. È questione che interessa e chiama in causa l...

Il memoriale di Giovanni Roselli, foggiano sopravvissuto a Dachau

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Giovanni Battista Roselli , foggiano, è stato internato nei campi di sterminio nazisti da settembre del 1943, fino all’8 maggio del 1945. Fu prigioniero a Dachau, il più antico dei campi nazisti fondato da Heinrich Himmler, tristemente noto per aver fatto da modello a quello di Auschwitz. La guerra e quella drammatica esperienza di vita hanno lasciato in Roselli un segno indelebile, ed un altrettanto indelebile anelito di pace, che ha voluto consegnare ai posteri scrivendo questo memoriale. Scomparso il 20 aprile del 1989, Roselli è stato un personaggio molto noto a Foggia, per la sua intensa attività politica, quale militante e dirigente della Democrazia Cristiana. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ha insignito della Medaglia d’onore post mortem, quale riconoscimento del calvario eroicamente sopportato nella sua lunga peregrinazione nel lager nazisti. L’onorificenza attribuitagli dal Capo dello Stato è stata l’ultima di una lunghissima serie: grande invalido...

Auschwitz, Foggia: destini che non si incrociarono

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Quando il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa entrò ad Auschwitz svelando l’Olocausto, il mondo cominciò febbrilmente ad interrogarsi. Si sarebbe potuto essere evitare tutto quell’orrore, bombardando i campi di sterminio? Forse sì, se il destino delle città del triangolo dell'orrore si fosse incrociato con quello di Foggia, mille chilometri più a Sud. Qualche anno prima della liberazione dei campi di sterminio, a partire dall’autunno del 1943, con la conquista degli aeroporti di Foggia (il Gino Lisa e il suo airfield complex ), per la prima volta si era schiusa per gli Alleati la possibilità di bombardare Auschwitz. L’ Arizona Republic fu uno dei tanti giornali statunitensi che all’indomani della presa di Foggia dedicarono a questo evento la copertina. Il quotidiano indipendente pubblicato a Phoenix, che si definisce nella sottotestata “il più grande giornale degli Stati Uniti”, dedica al capoluogo dauno le nove colonne d’apertura.  “La caduta di Foggia minaccia Hitler” , titola a...