martedì 3 aprile 2018

Nasce la rete degli aeroporti pugliesi: uno spiraglio per il rilancio dell'aeroporto Lisa

È sicuramente una buona notizia per il Gino Lisa il decreto con cui il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno riconosciuto la Rete aeroportuale pugliese costituita dagli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto, “designandola” (termine tecnico che sta a indicare il formale riconoscimento della rete e della sua articolazione) con Decreto Interministeriale.
Si tratta del primo provvedimento del genere in Italia. La rete interaeroportuale pugliese risponde a quanto previsto dal Piano nazionale degli aeroporti che sostiene “la costituzione di reti o sistemi aeroportuali, che si ritiene possano costituire la chiave di volta per superare situazioni di inefficienza, ridurre i costi e consentire una crescita integrata degli aeroporti, con possibili specializzazioni degli stessi…”
Insomma una chance di una certa importanza per l’aeroporto Lisa, come ha messo in evidenza lo stesso governatore pugliese, Michele Emiliano. Il decreto apre la strada ad una gestione finanziaria integrata dei quattro scali, consentendo, come ha testualmente affermato il presidente del governo regionale, “di difendere e aumentare gli investimenti anche sugli aeroporti con minore traffico passeggeri, come quelli di Foggia e Grottaglie, utilizzando le maggiori entrate sugli aeroporti di Bari e di Brindisi per sostenere i costi anche degli altri due scali.”
Emiliano ha dunque indicato le priorità citando espressamente “l’allungamento della pista di Foggia per consentirne la destinazione a base della Protezione civile e nella speranza che sia Foggia che Grottaglie siano oggetto di interesse da parte di compagnie private, anche se possibile con qualche sostegno da parte della Regione Puglia.”
La nascita della rete interaeroportuale mette a riparo gli scali minori anche dal pericolo di un declassamento: “c’era il rischio - ha detto ancora il Governatore - che l’Enac o il Ministero ci chiedessero di valutarne la superfluità; oggi entrando nella rete, sono tutti e quattro validamente al servizio delle esigenze produttive e turistiche della Puglia, che è la prima regione italiana ad ottenere questo prestigioso riconoscimento”.
È sicuramente una buona notizia, come già detto prima. Ma occorre che questa opportunità sia spesa per mettere effettivamente l’aeroporto Lisa nelle condizioni di diventare attrattivo, superando le inefficienze, i ritardi, la sciatteria con cui la tecnostruttura regionale e quella di Aeroporti di Puglia hanno gestito gli affari che riguardano l’aeroporto foggiano (vedi l’ultima incresciosa vicenda della bocciatura della conformità urbanistica del progetto di allungamento della pista da parte del Provveditorato Regionale delle Opere Pubbliche) .
Per dirla tutta e fuori dai denti, non si tratta di utilizzare i guadagni di Bari Palese per ripianare le perdite del Lisa, ma di lavorare seriamente affinché anche il Lisa possa diventare una voce attiva del bilancio di Aeroporti di Puglia.

1 commento :

giulipetra ha detto...

In pratica e senza giri di parole: con gli spiccioli di Bari e Brindisi si elemosinano Foggia e Grottaglie. No spiccioli (e ci metterei la mano sul fuoco), no party! Basta leggersi le dichiarazioni di Emiliano ".... l'aeroporto di Foggia costa 2.5 milioni l'anno ai cittadini pugliesi ...." ergo, sentitevi in colpa. Oltre il danno anche la beffa!
G. Petrarulo

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