sabato 3 marzo 2018

Il Foggia in testa alla classifica del fair play

Se la promozione fosse assegnata sulla base del fair play che le squadre osservano sul campo, il Foggia sarebbe in serie A. Trionfalmente.
Dopo 28 giornate, la squadra allenata da Giovanni Stroppa (che da giocatore era, del resto, un esempio di correttezza e di lealtà sportiva) guida la speciale classifica, manco a farlo apposta davanti alla capolista del torneo, l’Empoli, che sarà lunedì sera ospite allo Zaccheria nel posticipo della ventinovesima giornata.
Con 55 punti, il Foggia risulta infatti l’undici più corretto: distanzia di un solo i toscani, che ne hanno 56 (la classifica va letta alla rovescia, nel senso che a minor numero di punti corrisponde la posizione più alta).
La graduatoria, stilata dal sito specializzato transfermarkt.it, viene compilata assegnando un punto per ogni cartellino giallo comminato alla squadra, tre punti per ogni espulsione derivante da una doppia ammonizione, e cinque punti per ogni cartellino rosso che provoca un’espulsione diretta. Potete leggere la classifica integrale, cliccando qui.
I 55 punti del Foggia sono la conseguenza di 49 ammonizioni e 2 espulsioni per somma di ammonizioni. I 56 punti dell’Empoli derivano, invece, da 51 cartellini gialli e un’espulsione diretta.
Assieme a Virtus Entella, Spezia Calcio e Cremonese, i rossoneri sono tra le poche squadre che non hanno subito espulsioni dirette.
Appaiate al terzo posto della classifica del fair play, dietro Foggia ed Empoli, s'incontrano Entella e Spezia, con 58 punti. Seguono, al quinto con 59 punti, Cremonese e Palermo.
Il Bari è 8°, con 62 punti e una partita in meno (che in questo caso non è un vantaggio, in quanto ogni partita è in un certo senso un rischio, perché può comportare l’accumulo di altri punti).
La squadra più “cattiva” è il Cesena, con 79 punti (58 cartellini gialli, due espulsioni per doppia ammonizione e 3 rossi diretti), preceduta da Pro Vercelli (78 punti) e Brescia Calcio (74).
Sarebbe bello se la stessa correttezza e sportività che i satanelli dimostrano in campo venisse osservata anche da quelle frange di tifosi che si sono rese protagoniste di episodi che hanno comportato per il Foggia pesanti handicap (come la partita a porte chiuse con l’Avellino) che potevano essere sicuramente evitati.

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