giovedì 18 maggio 2017

Riso alla foggiana? Così buono che c'è il bis

Madetù ci prende gusto, e serve il bis ai suoi sempre più numerosi fan. Dopo il successo registrato in occasione del suo debutto a Parco San Felice a Foggia, la mostra di vignette satiriche di Maurizio De Tullio (in arte, appunto, Madetù) riapre i battenti, trasferendosi presso l’Area Mostre della Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”, in viale Michelangelo.
Al titolo “Riso alla foggiana”, coniato per la prima esposizione, è stata opportunamente aggiunta la parola “Bis!” perché oltre a replicare la precedente mostra è previsto anche l’assaggio di una tipica ricetta foggiana a base di riso, che l’apprezzato Chef Mario Ognissanti, membro dell’Associazione Cuochi di Capitanata e del Gargano, preparerà e offrirà subito dopo l’inaugurazione della mostra.
“Riso alla foggiana. Bis!” presenta una selezione di oltre 100 vignette satiriche realizzate in quasi 35 anni da Maurizio De Tullio, alcune delle quali da diversi mesi ospitate anche su Lettere Meridiane, e particolarmente apprezzate dai nostri amici e lettori
Visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 19,15, la mostra sarà inaugurata domani, venerdì 19 maggio 2017 alle ore 17,00, con l’introduzione della dott.ssa Gabriella Berardi, funzionario culturale della Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, che ha promosso l’evento. Seguirà la presentazione del disegnatore a cura del giornalista Geppe Inserra e della prof.ssa Giovanna Irmici.
Le oltre 100 vignette, realizzate da Madetù tra il 1983 e il 2017, sono un commento personale e caustico di avvenimenti e personaggi – locali, nazionali e internazionali – succedutisi in questo lungo periodo.

Maurizio De Tullio è noto ai più in veste di giornalista, scrittore e bibliotecario (della stessa ‘Magna Capitana’) ma non di disegnatore, una passione sorta a metà degli anni ’70 e proseguita – in grande anonimato – fino ai giorni nostri.
Tanti gli avvenimenti e, soprattutto, i personaggi presi di mira dal disegnatore foggiano: dallo scandalo Comaser del 1984 ai drammi del Grand Ghetto del Tavoliere, da De Mita, Andreotti e Craxi a Berlusconi, Grillo, Renzi e Salvini; dalle miserie della cronaca nera nazionale all’arroganza della mafia foggiana, senza tralasciare vicende legate al costume italiano e foggiano. Il tutto in chiave ovviamente irriverente, con il punto di vista dell’autore che emerge a tratti e che, in via definitiva, cerca solo di strappare – come il titolo propone – un po’ di riso ai visitatori.
La mostra sarà ospitata successivamente a Biccari dal 14 al 18 giugno, in occasione della Giornata Nazionale dei Borghi.

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