giovedì 9 marzo 2017

Cinemadessai | In Parla con lei un Almodóvar insolito, tenero e disturbante

STASERA
Tenero e disturbante, triste e struggente, molto poco politically correct, intriso di speranza e al tempo stesso disperazione. La vita è un saliscendi continuo tra lacrime e sorrisi, dolore e amore, amicizia e solitudine come suggerisce Caetano Veloso che nel film compare, in una interpretazione di Cuccuruccu Paloma che ha del sublime (potete vederla ed ascoltarla più sotto).
Parla con lei (Hable con ella, stasera su Iris alle 21.00) è uno dei film più atipici di Pedro Almodóvar, che mai come in questa pellicola dal sapore decisamente mèlo, lascia tanto spazio ai sentimenti, talvolta buoni, talvolta meno buoni in un avvicendarsi continuo di eros e tanathos.
Benigno (Javier Cámara) e Marco (Darío Grandinetti) si incontrano casualmente ad uno spettacolo teatrale, e diventano amici. Qualche tempo dopo si ritrovano alla clinica dove Benigno lavora come infermiere, occupandosi di Alicia (Leonor Watling) giovane studentessa di danza da anni in coma. Marco si trova invece lì per badare a Lydia, torera finita in coma per un incidente occorsole durante una corrida.
Tra i due uomini nasce una profonda amicizia, non priva di contrasti…
"Costruito secondo una struttura narrativa fascinosa e rischiosa e girato con un'aderenza raffinata e disarmante alla concretezza dei corpi - ha scritto FilmTv -, il film trova il suo filo conduttore nelle voci narranti. L’amore continua a farsi e disfarsi, nelle vite solitarie che piacciono a Pedro Almodóvar, che mai è stato tanto estremo, remoto e ostinato come in Parla con lei".
La pellicola ottenne diversi riconoscimenti: Premio Oscar per la
Miglior sceneggiatura originale a Pedro Almodóvar; Golden Globe e  British Academy Film Award come Miglior film straniero, Premio César come miglior film europeo. Da vedere assolutamente.


DOMANI
C’è chi ritiene Casablanca il film più bello ed importante di tutti i tempi. Probabilmente è quello meglio recitato, in cui due mostri sacri come Humphrey Bogart e Ingrid Bergman danno il meglio di loro stessi. E poi ci sono le atmosfere, i tempi, il ritmo interno che Michael Curtis riesce mirabilmente a creare. L’amalgama è perfetto, come è successo davvero poche volte nella lunga storia della settima arte.

Tv 2000 (grazie!) ripropone il film (che vinse tre Oscar - per il film, la regia e la sceneggiatura - ma stranamente non per gli attori) domani sera alle 21.05.
La storia è arcinota. Casablanca è un protettorato francese, nonché crocevia obbligato per quanti dall’Europa scappano per sfuggire ai nazisti. Rick gestisce un locale in cui suona il pianista Sam. Qui giungono, per combinare la fuga, Laszlo, patriota ricercato dai nazisti, e la sua bellissima moglie Ilsa, che con Rick aveva avuto in passato un’intensa relazione. Divamperà nuovamente la passione? E che farà la donna?
Casablanca merita di occupare un posto di eccellenza nella storia del cinema anche perché costituisce il trionfo della finzione, e di certe contraddizioni che la punteggiano. La celeberrima canzone As time goes by, per esempio, che dopo l’uscita del film fece piangere e conquistò il pubblico vendendo milioni di copie, non era nuova. Era uscita qualche anno prima, ma era stata un mezzo fianco.
E le rarefatte nebbiose atmosfere sulla pista dell’aeroporto che accompagnano le sequenze finali? Non sono in terra africana ma ad  Hollywood, dove venne girato l’intero film. Ma anche per questo Casablanca è un capolavoro, un must. Il cult movie per eccellenza.

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