venerdì 17 febbraio 2017

La morte di Mario Biccari, il profeta del calcio giovanile foggiano

Una formazione allenata da Mario Biccari
(il primo a sinistra)
Mario Biccari non c’è più. Si è arreso ad una brutta malattia che l’aveva costretto in ospedale. Se n’è andato a ottant’anni, per la maggior parte spesi per il calcio, e sempre nei campetti di periferia.
Ai più giovani il suo nome dirà poco. Ma c’è stato un tempo in cui generazioni e generazioni di ragazzi foggiani hanno imparato a tirare calci a un pallone, grazie a lui.  I suoi consigli, la sua passione, la sua naturale propensione a insegnare il calcio (ma anche la vita) hanno forgiato tantissimi ragazzi.
A qualcuno di loro è rimasto, come un marchio indelebile, quest’amore incondizionato per il pallone e per lo sport. È il caso di Giuseppe Vaccariello. Se oggi è uno dei tecnici foggiani più apprezzati e conosciuti, con tanto di diploma rilasciato a Coverciano dalla Figc, in parte lo deve a Mario Biccari, che ricorda con affetto e con commozione: “Mario è stato un signore del calcio che si è sempre battuto per lo sviluppo del calcio foggiano. Mi ha accompagnato, nella mia esperienza calcistica dalla categoria Allievi, 16 anni, passando alla Juniores 18 e 19 anni fino alla prima Categoria nella Nuova Daunia (nella foto che illustra l'articolo, n.d.r.) di cui lui e Benito Stanco erano gli artefici. Era una persona competente, saggia e predicava un calcio serio e pulito. A questo calcio giovanile e dilettante foggiano ha dedicato tutta la sua vita e tutte le sue giornate. Ciao Mario, salutaci il Paradiso.”


Vaccariello propone che domani lo Zaccheria lo ricordi con un minuto di raccoglimento durante l’attesissimo match che opporrà i Satanelli al Matera. Mi associo, e chiedo di fare altrettanto agli Amici e ai Lettori di Lettere Meridiane.
La notizia della dipartita di Biccari ha suscitato commozione e dolore anche nel gruppo whatsapp Che si dice du Fogge.
Ciccio Garofalo, apprezzato professionista ma in gioventù calciatore di gran classe, lo ricorda così: "Nel mio piccolo, posso dire Mario Biccari fu un po' il mio scopritore. Infatti fu lui che mi segnalò alla Juve S. Michele, dopo avermi notato nel campionato di calcio scolastico del Liceo Lanza. E ogni volta che ci siamo incontrati negli anni seguenti, era un ricordare i vecchi tempi. Ciao Mario, sicuramente sei stato tra i personaggi della mia giovinezza, che hanno contribuito a farmi amare ancor di più questo magnifico sport.”
Ettore Braglia, cultore di storia locale, autore di libri sui personaggi foggiani illustri: “Ricordo le squadre allenate da Mario Biccari quando incontravano quelle guidate da Renzo Maiorano. Si giocava davanti alla FGCI… Renzo portava le magliette tutte bucate della Samp, che puzzavano, e Mario che era un tipo alquanto nervoso veniva colto quasi da attacchi di epilessia quando litigavano. Un’intera generazione è cresciuta attraverso loro.”
Antonio Basta, animatore di Che si dice du Fogge: “Ricordo Mario Biccari e mi rivedo bambino che trepidante aspettavo l'assegnazione di una maglietta tra tutte quelle che ammucchiate ai bordi del campo, quasi nascondevano la figura minuta di Mario, per giocare quelle memorabili partitelle su quel pezzo di terra antistante il campo scuola di via Ascoli, organizzate insieme al compianto Renzo Maiorana. Ciao Mario, sei stato uno dei primi autentici e popolari intenditori di calcio.”
Sintetico ma efficace il ricordo di Alioscia d’Amito, oggi imprenditore, ma in passato notevole mediano, tutto cuore e grinta: “Calcisticamente parlando, io… sono stato una scommessa vinta da lui. Grazie di tutto Mario… sei stato  un grande maestro.”
Per me è stato un collega serio e scrupoloso, e lo ricordo quando al Quotidiano di Foggia decidemmo di dedicare alcune pagine settimanali al calcio minore. La sua puntualità era impressionante, e così pure la sua pignoleria nel compilare i tabellini delle diverse partite. Sempre sorretto da un entusiasmo che non lo lasciava mai.
Con Mario Biccari si chiude veramente un capitolo esaltante della storia del calcio foggiano. E ci sentiamo tutti un po' più vecchi e un po' più soli.
Geppe Inserra

2 commenti :

Michele Pietrocola ha detto...

Credo sia giusto omaggiare, nel nostro tempio del calcio, chi ha dato tanto al settore giovanile di questo sport. Settore così importante e così poco preso in considerazione.

Anonimo ha detto...

Sono sorpreso e addolorato per la scomparsa di Mario Biccari, un vero innamorato del calcio e delle persone. Trattava tutti con eguale serietà e ha dovuto mandar giù tanti bocconi amari per cose che non è il caso ricordare in questi momenti.
Ci siamo conosciuti ai tempi in cui lavoravo a "Teleradioerre" (1976-79) e poi, come ha ricordato Inserra, lo rividi, immutabile nel suo personale modo di affrontare il calcio e di esprimersi, al "Quotidiano di Foggia" (1986-88).
Poi, sporadicamente, ci si incontrava per caso per strada ed era sempre affettuoso con me. Voleva sapere in quale radio o giornale lavorassi. Devo ammettere di averlo creduto scomparso anzitempo, e nella foto che lo ritrae, già avanti con gli anni e forse malato, stento addirittura a riconoscerlo.
Mi associo alla proposta di ricordarlo degnamente con un minuto di raccoglimento, prima dell'inizio di Foggia-Matera. Lui avrà il privilegio di seguirla dall'alto, più in alto di tutti. (Maurizio De Tullio)

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