giovedì 3 novembre 2016

L'uomo che visse due volte (di Michele Monaco)

Sono molto grato a Michele Monaco, per aver voluto condividere con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane questo prezioso ricordo sanseverese, che rievoca un campione di umanità e di sport, protagonista di un gesto tanto eroico quanto poco conosciuto, che probabilmente contribuì a salvare molte vite umane (g.i.).
* * *
Settantatré anni anni fa , il 28 settembre del 1943, l’ultimo, vile, colpo di coda dei Tedeschi in fuga da San Severo fu quello di colpire a morte, con dei lanciafiamme, nei pressi dell’ex macello municipale, quattro soldati inglesi che si erano spinti in avanscoperta verso “Porta Foggia”.
La popolazione sanseverese accorse sul luogo, partecipando al reperimento dei resti di quei poveri soldati, i quali, a bordo di una” jeep”, provenivano da Foggia dove erano acquartierate le truppe Anglo-Americane.
I Tedeschi, nel lasciare San Severo, razziarono ciò che poterono, minarono e fecero saltare la centrale telefonica e alcuni ponti, tra cui quello della ferrovia. Occorreva subito avvertire gli Alleati dell’agguato in cui erano caduti i soldati inglesi e dei preparativi di fuga dei tedeschi.


In quella fase concitata, piena di insidie e di pericoli, chi si sarebbe avventurato sulla strada di Foggia per sollecitare gli Anglo-Americani a giungere presto a San Severo? Fu un nostro valoroso concittadino: Paolo Sardella (di mestiere “brentatore” ed ex campione regionale di ciclismo).
Inforcò una bicicletta sgangherata e in poco tempo, allo scoperto, su una strada irta di pericoli, giunse alle porte di Foggia, dove incontrò un ufficiale italo-americano al quale raccontò ciò che era accaduto e ottenne che di lì a poco una colonna di soldati anglo americani entrasse a San Severo per liberarla da ogni residua presenza dei Tedeschi.
Paolo Sardella. Chi era questo “brentatore” (mestiere che oggi non esiste più, e che consisteva nel trasportare il vino a spalla, in una sorta di tino che è appunto la brenta, n.d.r.) che visse due volte? Chi era questo ex campione regionale di ciclismo, su strada e su pista, che negli anni ’30 vinse parecchie gare nei circuiti della Puglia, battendo anche campioni come Girardengo sulla pista di Margherita di Savoia?
Straordinaria fu la vicenda umana e sociale di questo personaggio silenzioso e generoso, oscuro eroe di provincia che dovette interrompere l’attività agonistica dal 1933 al 1937, dopo una condanna a 5 anni per attività antifasciste e inviato al confino presso l’isola di Ponza dove conobbe Sandro Pertini e Giovanni Amendola. 
Paolo Sardella è deceduto nel 1998 presso la Casa di Riposo “C.Masselli” dove era ospite da qualche anno.
Aveva 91 anni.
Michele Monaco

1 commento :

Tommaso Palermo ha detto...

I quattro inglesi trucidati a San Severo nei pressi di Porta Foggia appartenevano al primo reggimento che fece ingresso a Foggia, il 3rd County of London Yeomanry (3CLY Regiment): Lt.K.Kiddle - Tpr D,Perryman - Tpr R.H.Tanner - Tpr R.J.Humphreys. I quattro inglesi caddero il 27 settembre del 1943 e vennero tumulati a San Severo; la tomba è spesso visitata dai turisti d'oltremanica. La vicenda è stata oggetto di una ricerca di Gaetano Piscitelli pubblicata nel 1981. Il National Army Museum di Londra custodisce alcuni scatti dell'epoca dei tragici eventi: il funerale degli inglesi e la croce della sepoltura di Reginal James Humphreys.

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