venerdì 3 aprile 2015

In regalo per Pasqua I dialoghi di Giuda di Gabriele Consiglio

Ho avuto il privilegio di essere amico ed editor di Gabriele Consiglio. Tante e tante volte mi sono tuffato nella sue parole, le ho amate e studiate. Ma ogni volta scopro - perfino rileggendo le stesse pagine - che Gabriele ha sempre cose nuove da dirmi (da dirci), da farmi scoprire (da farci scoprire).
È successo anche questa volta, immancabilmente. Curare la pubblicazione di questo e-book, che Lettere Meridiane regala ad amici e lettori in occasione della Pasqua, è stata un’esperienza particolare e bella. 
D’accordo: la scrittura e il suo autore restano identici, sia che si dipanino su pagine di carta, sia che si affidino all’immaterialità dei bit, che Calvino decanta come suprema forma di leggerezza. Ma un libro digitale consente tuttavia operazioni e libertà che con la carta sarebbero impossibili. Apre la prospettiva a opportunità intriganti, come l’associare al testo originale altri brani dello stesso Autore che stanno col primo in una relazione ipertestuale, per vedere se da questa sommatoria possano sortire nuovi significanti e nuovi significati. 
La tentazione è divenuta irresistibile con I dialoghi di Giuda Iscariota, che Consiglio scrisse qualche anno dopo Chi di noi? Arringa in difesa di Giuda. Nelle intenzione dell’Autore, I dialoghi dovevano essere la trasposizione teatrale dell’Arringa. In realtà diventano assai di più, grazie allo straordinario pathos che promana da ogni scena.
Oltre ad essere un penalista di rango nazionale, Gabriele Consiglio è stato uno degli scrittori pugliesi più prolifici e nelle sue tante opere ha esplorato tutti i territori della letteratura: dalla retorica alla poesia, dalla narrativa alla saggistica storica e di costume.
I Dialoghi di Giuda Iscariota rappresentano uno dei pochi sconfinamenti nel campo teatrale, e mi sono spesso domandato perché. Forse è proprio allineando i due testi, leggendoli l’uno dopo l’altro, che si riesce a individuare una possibile risposta.
L’opera venne rappresentata a Foggia, al Teatro Giordano, e ottenne un grande successo di critica e di pubblico, sostenuta da un impianto scenico di tutto rispetto, con musiche e coreografie.
È uno dei libri più rari di Consiglio, perché venne stampato in una tiratura limitata, essendo il testo finalizzato sostanzialmente alla rappresentazione teatrale. L’idea di ripubblicare I Dialoghi in edizione digitale è nata anche per questo, mentre la scelta di accompagnare il testo originario da alcuni brani tratti dall’Arringa è stata l'inevitabile conseguenza della tentazione di cui vi ho detto: cercare di penetrare il processo creativo di Consiglio, capire perché a un certo punto abbia metaforicamente deposto la toga, per salire sul palcoscenico.
La tragedia di Giuda diventa la tragedia dell'umanità. La prefazione è  di Alfredo De Marsico.
È possibile scaricare il volume ai link sottostanti:

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